A Sorrento, sospeso tra cielo e mare, sorge l’Hotel Bellevue Syrene, un autentico gioiello dell’ospitalità dove il tempo sembra fermarsi

28 Marzo 2025

Affacciato sul Golfo di Napoli e col Vesuvio di fronte, all’Hotel Bellevue Syrene si respirano duemila anni di storia, un luogo di charme dove ritagliarsi momenti di quiete e relax.

Hotel Bellevue Syrene di Sorrento, una gemma dell’ospitalità incastonata nel Golfo di Napoli.
“Benvenuti a casa”, così ti accoglie lo staff dell’Hotel Bellevue Syrene di Sorrento appena varchi l’ingresso e t’incammini lungo il rigoglioso pergolato che porta a Piazza Vittorio, la corte interna, cinta dal corpo centrale. Il piacere di accogliere, l’arte di far sentire gli ospiti come amici di vecchia data, il gusto di condividere la meraviglia di un angolo unico al mondo animano ogni gesto, ogni sguardo, ogni scelta della proprietaria Elsa Russo che guida l’albergo insieme alle figlie, le gemelle Amelia e Adda Attanasio, affiancate dal General Manager Claudio Napolitano. Ma a quel “Benvenuti a casa” forse varrebbe la pena di aggiungere, benvenuti nel luogo del tempo sospeso, perché al Bellevue Syrene si respirano duemila anni di storia e di storie. Letteralmente a picco sul mare, affacciata sul Golfo di Napoli e col Vesuvio in fronte, la struttura Cinque Stelle Lusso affiliata Relais & Châteaux e con due chiavi Michelin ricevute nel maggio 2024, composta da 50 camere, 7 Junior Suites, 12 Suites, ristorante, bar, cantina, area banchetti, spa, spiaggia privata con accesso esclusivo tramite ascensore, discesa pedonale panoramica o attracco dal mare, si trasforma nel 1820 in hotel, raccogliendo un’eredità eccezionale.

La storia di un luogo magico
Nel 1750 i Conti di Mastrobuono l’avevano costruito come residenza di villeggiatura, a loro volta custodi di un passato importante: i resti della villa dove nel 6 D.C. si era insediato Agrippa Postumo, il diciottenne e turbolento nipote dell’imperatore Augusto che lì lo aveva confinato per mitigare le sue intemperanze. Il giovane trasforma l’esilio in un angolo d’elezione, scopre l’amore per la pesca e per il mare, nella falesia di tufo ricava i preziosi ninfei, tuttora parte dell’albergo. Insomma, si appassiona a quello straordinario spicchio di Sorrento che oggi Elsa, Amelia e Adda accudiscono con entusiasmo, eleganza e charme.

È centralissimo, eppure i suoi ospiti godono di una privacy assoluta. Da molti ritenuto l’albergo con la miglior posizione di tutta la penisola sorrentina, il Bellevue Syrene permette di tuffarsi nell’animata vita locale, di raggiungere facilmente le più importanti mete turistiche e i molti ristoranti stellati della zona così come di ritagliarsi momenti di quiete e relax. Si comincia con la colazione servita nella panoramica terrazza della Villa Pompeiana, dove anticamente sono state riprodotte delle tracce della dimora romana come il pavimento a mosaico dell’antica fontana o gli affreschi affiancati da decorazioni in stile. Un breakfast magico, accolti dal maître Gaspare, impeccabile nella sua giacca bianca, e dalle note del pianoforte suonato ogni mattina dal vivo.

Un territorio ricco di meraviglie tutte da esplorare
Poi c’è chi sceglie di esplorare Napoli, Pompei, Ercolano, Capri, Amalfi, Ischia, Positano, tutte destinazioni a tiro di aliscafo, treno, auto, barca privata con equipaggio, noleggiabile su richiesta. Oppure di scendere al solarium a pelo d’acqua, anch’esso naturalmente protetto da sguardi indiscreti, prima di concedersi una coccola fuori dall’ordinario con i trattamenti proposti dalla spa.

Dalle 10 alle 18 si può fare uno spuntino al Club Lounge, il servizio complimentary per tutti gli ospiti, pensato per farli sentire ancora di più a casa e sistemato all’interno della hall, dove è possibile servirsi liberamente di cibo fresco, vini e bevande. Mentre il ristorante La Pergola è aperto a pranzo e cena per chi voglia gustare i piatti tipici della tradizione locale. E pochi scalini più sotto il Costiera Bar, con un’altrettanta scenografica vista, è pronto a servire drink, aperitivi e cocktail.

Un soggiorno nell’arte
Non c’è angolo del Bellevue Syrene che non racconti la passione della proprietaria Elsa Russo per l’arte. Pezzi d’autore, arredi di design, ma anche semplici oggetti di artigianato, oppure scovati in un mercatino e subito presi pensando all’hotel.

Per arrivare alle opere di talenti contemporanei che scelgono di esporre temporaneamente la loro produzione agli occhi di una clientela raffinata. «Non chiedetemi l’elenco dei pezzi più pregiati o dei miei preferiti, perché al Bellevue Syrene l’arte non entra per fare sfoggio. Arricchisco di continuo gli spazi dell’hotel come farei a casa mia: per circondarmi di bellezza», spiega Elsa, a cui fanno eco Adda e Amelia: «L’albergo non è mai uguale a sé stesso, ogni volta che nostra madre porta dei nuovi pezzi, viene ristudiata la collocazione degli altri, regalando agli ospiti un senso di sorpresa pur nella continuità di stile dell’hotel. Se però dovessimo indicare un nome, sarebbe quello di Paolo Sandulli con le sue sognanti teste di donne i cui capelli sono fatti di spugne marine». Significativa è anche la sala interna dedicata alle stampe del celebre fotografo napoletano Mimmo Jodice.

Eleganza senza tempo
Dalla suite più prestigiosa - la Lord Astor con i suoi 80 mq di superficie, terrazza privata arricchita da vasca idro-massaggio - alle Junior Suite, alle Deluxe, Superior Comfort e Classic rooms, la parola d’ordine è: spazio. “È stato nostro nonno ad avere l’intuizione di ridurre il numero di camere per aumentare i metri quadrati. Una sistemazione ariosa rende l’esperienza all’Hotel Bellevue Syrene ancora più lussuosa”, racconta la Sales Manager Adda Attanasio. Quasi tutte con vista mare, ciascuna vanta una personalità ben precisa, mai uguale alle altre.

Gli accenti contemporanei incontrano i dipinti, le fotografie, le sculture e i decori scelti con attenzione dalla proprietaria Elsa Russo. La freschezza rilassante del bianco ammanta gli ambienti senza mai rinunciare al dialogo di volta in volta con i turchesi, i verdi, i fucsia, i gialli, i ciclamino e i tocchi di sofisticato nero. Gli allestimenti sono rifiniti in ogni dettaglio e l’attenzione dedicata agli ospiti va di pari passo con quella verso l’ambiente, come testimonia la scelta, a partire dal 2021 di redigere volontariamente il proprio bilancio di sostenibilità. Obiettivo ridurre al minimo l’utilizzo di plastica, a cominciare dai courtesy kit, dove lo spazzolino è in bambù e il dentifricio in polvere è racchiuso in pratici scatolini in latta riutilizzabili, come quelli della crema corpo solida da stemperare aggiungendo un goccio di acqua. E solidi e a basso impatto ambientale sono anche i detergenti doccia e intimo, lo shampoo e il balsamo.

Un tuffo nei sapori della Costiera Sorrentina
Il ristorante La Pergola con il suo poetico pavimento color pervinca e il Costiera Bar, subito sottostante, godono della vista mozzafiato sul Golfo di Napoli con il profilo inconfondibile del Vesuvio. A pranzo e cena La Pergola propone i grandi classici della cucina sorrentina rielaborati in chiave contemporanea dallo chef e accompagnati dai vini che il sommelier suggerisce attingendo alla ricca cantina interna dell’hotel. Parola d’ordine materie prime di ottima qualità ed eccellenze del territorio, per portare a tavola i sapori unici degli agrumi, delle viti, degli ulivi e delle noci del posto.

Il Costiera Bar, alterna i grandi classici della mixology a proposte innovative messe a punto dal capo barman Antonino Cacace, giocando con l’anima del territorio, i limoni, perfetti protagonisti delle sue creazioni. Da sorseggiare godendosi il tramonto, i Signature Cocktail, tra cui lo Spritz Bellevue Syrene, creati con il Costiera Gin, con i liquori e il Limoncello prodotti da Piemme, altra azienda del gruppo Bellevue.

Andrea Montanaro per
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