Bellevue Syrene a Sorrento: storia di un hotel da sogno
Una dimora a picco sul mare voluta, come narra la leggenda, da Augusto per confinarvi il turbolento nipote. Nel 1820 diventa uno dei primi alberghi di Sorrento e oggi ambisce a diventare l’hotel più bello della costiera
È quasi scontato parlare di bellezza per raccontare il Bellevue Syrene di Sorrento. L’hotel cinque stelle lusso, l’unico Relais & Châteaux della rinomata località campana, sorge a picco sul mare sui resti della villa romana dove nel 6 D.C. l’imperatore Augusto esiliò il turbolento nipote Agrippa Postumo, che si innamorò del luogo e qui stabilì la sua dimora d’elezione. Come biasimarlo: davanti il Vesuvio, un panorama mozzafiato che domina tutto il Golfo di Napoli, il facile accesso al mare che gli consentiva di coltivare la passione per la pesca. Gli antichi ninfei scavati nella falesia di tufo, che gli ospiti del Syrene possono tutt’oggi visitare quando scendono alla spiaggia privata, facevano parte della grande peschiera fatta costruire dal giovane rampollo.
Su queste vestigia i conti di Mastrobuono fecero costruire nel 1750 una residenza di villeggiatura, che nel 1820 viene trasformata in hotel. In questo periodo l’Italia rappresentava la destinazione principale del Grand Tour, il lungo viaggio nell’Europa Continentale che i ricchi aristocratici europei erano soliti intraprendere per affinare le loro conoscenze d’arte e cultura. Era inevitabile che Napoli con le sue perle costiere, così ricche di storia ma anche di bellezze paesaggistiche, diventasse una delle mete più apprezzate di questi viaggi elitari. Da allora il Bellevue Syrene ha continuato a essere un indirizzo di riferimento dell’ospitalità sorrentina, ma è solo con il passaggio di proprietà alla famiglia Russo, avvenuto circa 30 anni fa, che l’hotel ha saputo mettere a fuoco le sue uniche potenzialità ricettive, conquistando il podio delle strutture di lusso del posto. Tutto in questo luogo parla di storia, di arte, del culto del bello. Ad alimentarlo è Elsa Russo, che in questa dimora ha trasferito gli arredi e le opere delle case di famiglia, ma soprattutto le tante storie che ciascuno di essi rappresenta. Ogni ambiente è concepito come una wunderkammer da visitare e scoprire in ogni suo oggetto e dettaglio, che siano gli eleganti spazi comuni dal sapore domestico, piuttosto che le 50 camere a cui si affiancano 7 junior suites e 12 suites. Ogni spazio vanta una personalità precisa e diversa dalle altre, definita da un sofisticato mix di stili, epoche, riferimenti artistici.
Ci sono gli arredi antichi della tradizione italiana abbinati a quelli modernisti di area scandinava (la mamma di Elsa è di origini anglo-danesi), ma ci sono anche pezzi dei maestri contemporanei del design, come Gaetano Pesce, Philippe Starck e Marcel Wanders. Ci sono oggetti artigianali provenienti da tutto il mondo (tra questi spicca l’incredibile collezione di galli appartenente al padre di Elsa, Giovanni Russo) accanto a reperti storici, quadri, fotografie, sculture e opere di vario genere che mettono in dialogo il passato con la contemporaneità di artisti emergenti e di noti nomi del territorio, come Mimmo Jodice, Gennaro Sardella, Riccardo Dalisi e Paolo Sandulli. “Non chiedetemi l’elenco dei pezzi più pregiati o dei miei preferiti”, commenta la proprietaria, “perché al Bellevue Syrene l’arte non entra per fare sfoggio. Arricchisco di continuo gli spazi dell’hotel come farei a casa mia: per circondarmi di bellezza”.
Ma non è solo la storia, l’arte, il paesaggio e la bellezza a fare del Bellevue Syrene un luogo unico nel suo genere. Sono anche le persone che vi lavorano da tanto tempo e che in questa struttura trasferiscono una passione che traspare negli occhi e nelle parole. Come il maître Gaspare, 47 anni di fedelissima militanza nell’hotel di cui conosce ogni piccola storia. Con discrezione ed eleganza, è lui ad accogliere gli ospiti per la colazione alla panoramica terrazza della Villa Pompeiana, ed è sempre lui a dare consigli per il pranzo o la cena presso il ristorante La Pergola. Sorrentino doc, aveva solo 13 anni quando ha iniziato a lavorare come cameriere al Syrene.
E se gli si chiede se è mai stato tentato di andare in un’altra struttura risponde: “Qualche volta. Ma poi ho guardato il Vesuvio e il mare che fanno da sfondo a ogni momento delle mie giornate lavorative e ho capito che il mio posto è qui”. E poi c’è il dispensiere Edoardo, la governante Anna, la chef de rang Anna: solo loro tre assieme fanno quasi cento anni di permanenza ininterrotta in hotel. L’entusiasmo che tutti i membri dello staff trasmettono per il luogo in cui lavorano è genuino e ti coinvolge come solo i napoletani sanno fare. Dicono che il Bellevue Syrene è la loro a casa. E a casa fanno sentire chiunque abbia la fortuna di trascorrere un po’ di tempo in questo piccolo angolo di paradiso. Con la stessa filosofia, il Gruppo Bellevue - a cui appartiene anche il Bellevue Syrene - inaugurerà la prossima primavera un nuovo hotel 5 stelle Lusso nel cuore dei Sassi di Matera. Si chiamerà Vetera Matera e si preannuncia essere una delle aperture più interessanti del prossimo anno.