Weekend a Sorrento: 5 cose imperdibili, dagli hotel con la vista più suggestiva ai ristoranti storici
CI SONO ALCUNE DESTINAZIONI che si possono scoprire esclusivamente grazie alla visita ai monumenti che ospitano. E capita (giustamente) molto spesso, quando si visita una grande città, di trovarsi a seguire un itinerario serrato, serratissimo, per non perdersi nessuna delle opere "da vedere assolutamente". Poi, però, ci sono anche destinazioni che si capiscono meglio solo se ci si perde tra le vie, o tra gli odori che ogni angolo contiene. Ci sono luoghi, come Sorrento, che diventano casa - anche solo per pochi giorni - semplicemente lasciandosi stupire da viste mozzafiato, da angoli pittoreschi, da colori incredibili. In questo articolo vi proponiamo alcune idee per rendere il vostro soggiorno a Sorrento memorabile. Non per aggiungere punti al vostro itinerario, ma per essere facilitati a godersi un viaggio all'insegna dello stupore.
Sorrento: 5 spunti imperdibili
1. L'Hotel Bellevue Syrene, un museo in continua evoluzione dove innamorarsi del Golfo di Napoli
Se si parla di stupore, non si può non segnalare l'Hotel Bellevue Syrene. Dal patio meraviglioso che accoglie i visitatori fino alle camere (alcune delle quali un vero gioiellino), fino ai ristoranti e locali che ospita, tutta la struttura è fonte di stupore. E questo è possibile grazie al suo essere a picco sul mare, affacciata sul Golfo di Napoli (proprio con il Vesuvio di fronte). Ogni angolo dalla struttura riporta lì, invita a perdersi nei suoi colori.
A proposito di colori, tutta la struttura Cinque Stelle Lusso affiliata Relais & Châteaux e con due chiavi Michelin ricevute a maggio 2024 ne è piena. Il merito è tutto della proprietaria, Elsa Russo (è lei a guidare l'albergo con le figlie, Amelia e Adda Attanasio, affiancate dal General Manager Claudio Napolitano), che rivoluziona continuamente gli arredi della hall, delle camere e degli spazi, aggiungendo, spostando e valorizzando pezzi d'arte, fotografie d'autore, oggetti di design.La sua cura rende l'hotel un vero e proprio museo in evoluzione. E, attenzione: questa è una ricchezza che non respinge il cliente. Anzi. Rende gli ambienti familiari. L'albergo - a conduzione familiare pur essendo una chicca dell'alta hôtellerie - non è mai uguale a se stesso.
Quando ci si avvicina alla hall, si cammina su un pergolato meraviglioso, pieno di limoni, colori ed eleganza. E la corte interna è da cartolina. All'interno ci sono 50 camere (con una forte attenzione ai temi della sostenibilità), 7 junior suites, 12 suites, ristorante, bar, cantina, area banchetti, spa. C'è pure una spiaggia privata con un accesso esclusivo tramite ascensore e discesa pedonale panoramica. La suite più prestigiosa è la Lord Astor con i suoi 80 metri quadrati di superficie, terrazza privata arricchita da vasca idromassaggio.
Tra l'altro questa struttura è nata nel 1750 dai Conti di Mastrobuono che l'avevano costruita come residenza di villeggiatura, sopra i resti della villa dove nel 6 d.C. si era insediato Agrippa Postumo, nipote dell'imperatore Augusto che lo aveva mandato lì come punizione per alcune sue intemperanze. Questa storia rimane nella struttura che, in più punti, racconta proprio questa storia magnifica. Un esempio? La colazione - accompagnata dalle note di un pianoforte, suonato dal vivo - è servita nella panoramica terrazza della Villa Pompeiana, dove anticamente erano state riprodotte tracce della dimora romana, come il pavimento a mosaico dell'antica fondata o gli affreschi affiancati da decorazioni in stile.
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