Gennaro Esposito dalla Torre del Saracino al Bellevue Syrene a Sorrento
Gennaro Esposito gioca la sfida più grande. La Torre del Saracino, aperta nel 1991 a Seiano, ristorante con due Stelle Michelin, si sposta all'interno dell'Hotel Bellevue Syrene della famiglia Attanasio a Sorrento. Il primo servizio è previsto il 17 settembre. La proposta iniziale sarà rappresentata dal percorso degustazione Identità e Territorio, disponibile nelle formule da cinque, sette o dieci portate, insieme a una selezione di piatti del giorno, comprese proposte vegetariane e vegane. Al posto del ristorante che ha fatto la storia della ristorazione in Italia ci sarà Caporivo, dal Toponimo della Torre, in cui si realizzerà una cucina tradizionale ben eseguita e ben servita.
«Ci tengo a dire - conferma Gennaro Esposito - che avviene nell'ambito di un progetto complessivo dell'albergo di Elsa Russo e Mario Attanasio.
E' stato fatto un restayling e abbiamo curato tutto nei minimi particolari. I clienti storici della Torre vivranno una esperienza confortevole di alto livello in uno dei posti più belli del mondo dove tutta la ristorazione, dalla colazione al servizio in camera è stata riformulata». In questo processo saranno centrali le professionalità già presenti nell’hotel. Carmine Bellini continuerà a essere il riferimento operativo de La Pergola, lavorando in sinergia con Gennaro Esposito, mentre la squadra Bellevue sarà parte integrante dello sviluppo della nuova visione gastronomica. «Il Bellevue Syrene - dice Elsa Russo - ha sempre considerato la propria storia come una responsabilità: custodirla significa anche avere il coraggio di farla evolvere. Oggi scegliamo di scrivere un nuovo capitolo, dando alla gastronomia il ruolo che sempre più merita nell’idea di ospitalità. Con Gennaro Esposito abbiamo trovato una comune visione, nonché una cultura e un rapporto con il territorio che sentiamo profondamente vicini alla nostra identità. Non vogliamo limitarci ad ampliare l’offerta gastronomica del Bellevue Syrene, ma sviluppare un progetto capace di coinvolgere tutta l’esperienza dell’ospite e di portare la nostra idea di ospitalità in una nuova dimensione».